DIALOGO

DIALOGO è lo spazio espositivo di Alfio Ghezzi Mart.

Una parete che fisicamente divide il ristorante dal museo, ma idealmente crea un dialogo essenziale tra arte e cucina. Lo spazio espone ricerche contemporanee che rendono evidente il rapporto con il territorio e con l’elemento naturale, così importante anche per la ricerca culinaria dello chef.

Da maggio 2021 a ottobre 2021 DIALOGO accoglie le opere dell’artista bolognese Giulia Dall’Olio, frutto della sua recente produzione.

L’immaginario di Giulia Dall’Olio, in bilico tra rappresentazione e astrazione, mette in scena densi agglomerati frondosi che nella relazione con la carta bianca del supporto alludono alla potenza della natura, del bosco e della foresta, nel loro rappresentare una forza primigenia con cui l’uomo di oggi fatica a riannodare il contatto.

Segno dopo segno, gesto dopo gesto, Giulia Dall’Olio realizza i suoi mondi vegetali per accumulazioni reiterate e ossessive di singole forme; virgole di materia o di sua cancellazione che, una volta concluse, lasciano sul supporto un senso di quiete e immobilità atemporale, visualizzando presenze indifferenti e archetipiche della realtà umana.
Come nelle calligrafie della pittura segnico-gestuale o nelle forme-simbolo che, come firme, identificano nell’espressionismo astratto o nell’informale la pratica e la personalità dell’esecutore, così anche Dall’Olio sceglie un suo alfabeto base che, nell’unire approccio intellettuale e manuale, possa identificare il proprio essere. Tale minima cellula trova corrispondenza con il tassello elementare di un altro universo, quello naturale delle piante e della flora, in un’affinità che lega indissolubilmente tra sé gesto umano soggettivo e mondo vegetale. Così l’atomo base di questo sviluppo informale, breve tratto che aggiunge, sposta o leva materia, si colloca in parallelo ai mattoncini con cui gli alberi e le foreste assicurano la propria crescita e definiscono il proprio aspetto, ovvero alle foglie e alle fronde. Ogni gesto manuale, spinto da un’esigenza espressiva libera da necessità di riproduzione o verosimiglianza, si fa contemporaneamente elemento vegetale dal convincente illusionismo, vivendo così nell’ambiguità tra libertà dell’artefice e fedeltà a un ipotetico modello mentale.

Giulia Dall’Olio (Bologna, 1983). L’artista realizza opere su carta e su tavola utilizzando diversi tipi di gomme per estrarre dalla materia piatta le forme della natura; attraverso questa azione le sue opere si fanno specchio della condizione umana. Espone in Italia e all’estero; nel 2021 espone alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dopo essere stata scelta dalla stessa attraverso il format Level0 di ArtVerona; nel 2020 è finalista al Premio Combat e nel 2019 al Premio CAIRO; partecipa nel 2018 alla Biennale del Disegno di Rimini ed espone nel 2016 al Museo di Palazzo Poggi, Bologna. Il suo lavoro è già presente in numerose collezioni pubbliche e private tra cui si ricordano MAR, Museo d’Arte della Città di Ravenna; MIA, Minneapolis Institute of Art, USA; Museo della città di Rimini. È rappresentata dalla Galleria Studio G7 di Bologna e da Traffic Gallery di Bergamo, vive e lavora a Bologna.

 

Testo di Gabriele Salvaterra

 

Opere esposte:

g 19][227 d, 2021, carboncino e pastello su carta, 96 x 96 cm

 

g 19][219 d, 2021, carboncino su carta incollata su tela e montata su telaio, 96 x 96 cm

g 19][228 d, 2021, carboncino e pastello su carta, 96 x 96 cm

g 19][225 d, 2021, carboncino e pastello su carta, 96 x 96 cm

g 19][217 d, 2021, carboncino su carta incollata su tela e montata su telaio, 96 x 96 cm

g 19][230 d, 2021, carboncino e pastello su carta, 45 x 45 cm

g 19][229 d, 2021, carboncino e pastello su carta, 45 x 45 cm

g 19][224 d, 2021, carboncino e pastello su carta, 96 x 96 cm

g 19][226 d, 2021, carboncino e pastello su carta, 96 x 96 cm